Con il Cane (Callegari)

 

                                                      In cammino con il proprio cane

  http://compostela.pellegrinando.it/sezioni.php?seid=1746

 

  voir Con il cane PDF

 

  Questa pagina è stata realizzata grazie al contributo che mi ha inviato Francesco Catalano che ha percorso il Cammino di Santiago in compagnia del proprio cane.

  Per eventuali altre informazioni Francesco mette a disposizione la sua mail: francesco.cata@gmail.com

  Lucio segnala che nei treni spagnoli non vengono accettati i cani di grossa taglia.  Tenere conto ....  

 

  Il contributo di Francesco :

 

  Ho fatto il Cammino Francès nell’agosto del 2005, partendo da Saint Jean il 7 agosto ed arrivando a Santiago il 2 settembre con la mia cagna di 10 anni. Questi sono i consigli che, in base alla mia esperienza, sono importanti per chiunque abbia intenzione di percorrere il cammino di Santiago in compagnia del proprio cane. Grazie a questi accorgimenti, abbiamo tutti percorso un cammino impegnativo ma splendido.

 

  Il più importante: i cani non sono ammessi negli albergue per pellegrini. Le eccezioni riguardano gli albergue che hanno un cortile od un patio, e rarissimi albergue privati. Comunque, tranne casi eccezionali (es. a Tosantos il cane stava male e l ’hospitalero ha liberato uno spazio per farci dormire insieme), non possono entrare mai nelle camerate.

  Quindi è importantissimo che il cane sia abituato a dormire fuori, legato, possibilmente abbaiando poco o nulla. Altrimenti, meglio rinunciare.

  Alcuni albergue hanno l’ingresso sulla strada, per cui saranno da scartare comunque.

 

  Per arrivare a Saint Jean, e per tornare, noi abbiamo utilizzato l’auto. Per tornare lì una volta raggiunta Santiago, invece, è necessario utilizzare l’autobus (ALSA), nel quale è ammesso un solo cane per corsa, che viaggia in una gabbia nel bagagliaio e paga un biglietto ridotto.

  Nel bagagliaio c’è comunque aria abbastanza, ed il cane non corre rischi di salute.

  Sui treni, in Spagna, sono ammessi solo cani fino a 6 Kg., anche loro in gabbia e pagando un biglietto ridotto. Naturalmente è possibile salire comunque (io l’ho fatto, senza gabbia, ed il mio cane pesa 26 kg.) ed affidarsi al buon cuore dei controllori, che potranno ignorare la cosa (come è successo a me) o comminare una multa, ma mai comunque far scendere dal treno (visto che il biglietto è già stato emesso).

  Naturalmente, portare con sé il cane significa munirsi di acqua, un piccolo quantitativo di cibo e medicinali aggiuntivi. Durante il cammino i veterinari, come i negozi specializzati in articoli per animali, sono presenti solo nelle città più grandi, per cui bisognerà comprare di volta in volta nei supermercati il cibo per il cane, o anche mettere da parte qualche avanzo della cena.

  Per la salute del cane bisogna seguire invece alcune norme fondamentali, che ci sono state spiegate da vari veterinari spagnoli dai quali abbiamo fatto controllare il cane prima e durante il cammino.

  Soprattutto d’estate il cane deve avere sempre a disposizione acqua a sufficienza (io portavo 1 litro solo per il cane), e dovrebbe evitare di camminare nelle ore più calde della giornata. Noi abbiamo camminato a volte dalle due in poi, ma bisogna aver cura di tenere sempre fresco il cane per evitargli colpi di calore, magari approfittando anche di corsi d’acqua, canali e ruscelli.

  

  Camminare molto, specie sul manto stradale, può causare a lungo andare molti problemi alle zampe del cane. Senza adeguate misure si può notare la perdita della parte scura che protegge le dita del cane (un problema che a lungo andare può provocare danni permanenti) e l’insorgere di calli.

  La cosa migliore per prevenire il problema è utilizzare dei prodotti per indurire le ‘palme’ delle dita del cane, prodotti in genere sono destinati ai cani da caccia. Io ho usato crema e spray, spagnoli, ma si trovano sicuramente prodotti omologhi in Italia.

  In caso di crema, soluzione più leggera, questa va applicata sulle parti molli delle zampe cominciando un paio di settimane prima della partenza e proseguendo durante il cammino. Esistono anche degli spray, da applicare anch’essi ogni giorno, che offrono una soluzione più rapida nel caso di problemi che dovessero insorgere durante il viaggio.

 

  Personalmente sono partito senza usare nulla, poi dopo 10 giorni ho notato il deteriorarsi della ‘suola’ delle zampe ed ho iniziato ad usare una crema spagnola, poi sono passato allo spray ed alle bende, che ho abbandonato in Galizia dove il cane stava benissimo.

  Quest’ultima soluzione (spray+bende) funziona soprattutto se si ha in programma una tappa prevalentemente sull’asfalto o sui ciottoli, che sono le superfici più pericolose per le zampe.

  Le bende, come anche i ‘calzini’ che si vedono a volte, sono utili ma cedono non appena il cane entra in un ruscello o nel fango, per cui a volte la loro efficacia è limitata.

  Comunque, nessun cane ‘di città’ è abituato a camminare tanto a lungo, di continuo ed in condizioni variabili. La nostra cagna ha anche sofferto di tendinite, disturbo pesante ma che non impedisce al cane di camminare, e che si risolve farmacologicamente con apposite iniezioni (ne basta una, spesso), ed ha contratto un’infezione alle vie nasali che si è risolta con antibiotici e l’Aulin.

  Quindi il consiglio è di approfittare delle città principali (Logrono, Burgos, ecc..) per far controllare periodicamente il cane.

 

  Detto questo, godetevelo. Alcuni tratti del Cammino sono splendidi per far scorazzare liberamente i cani, per i quali questa può essere l’occasione di trascorrere un mese unico.

 

  Per me, è stata un’esperienza meravigliosa.

 

  retour à Q.Pratique Avant

  home

                                                                       08/08/2011

delhommeb at wanadoo.fr